Pubblicato: 28/08/2020 Da: Luca Borneo

Cosa succede quando un gruppo Scout lancia una campagna di crowdfunding

Alle parole “scout” e “raccolta fondi” cosa ti viene in mente? Bambini che vendono biscotti fuori dalla parrocchia? Lotterie di beneficenza in cui vorresti vincere la bicicletta ma finisce sempre che torni a casa con l'ennesimo peluche? Non potresti essere più fuori strada.

L’Associazione Ugo Ferrarese Base Scout di Costigiola con la campagna di crowdfunding Doniamo la Base di oggi alle generazioni di domani ha appena scritto un nuovo storico capitolo nel manuale della raccolta fondi applicata allo scoutismo. I numeri sono impressionanti e non sto bluffando.

90.266 euro raccolti, su un budget iniziale di 40.000 euro, grazie alle donazioni di ben 706 (settecentosei!) sostenitori. Obiettivo? Acquistare una storica base scout in provincia di Vicenza che rischiava di andar perduta per sempre e donarla così a tutte le generazioni di futuri scout del territorio. Senza dubbio uno dei progetti di maggior successo ospitato su Ideaginger.it.

I motivi del successo

“Estote parati” (Siate pronti) è una delle massime scout più importanti, che il gruppo di Costigiola ha saputo interpretare alla grande anche in questo contesto. In che modo?

1 - La forza della comunità (e di un database)

La base di Costigiola ospita generazioni di scout da 40 anni. È quindi il prototipo del luogo simbolo, nel cuore e nei ricordi di una comunità coesa di centinaia e centinaia di persone. Tutto molto bello, ma inutile nel caso in cui non si sappia come contattare i potenziali donatori.

Ovviamente non è stato così per gli scout di Costigiola, che prima di lanciare la raccolta fondi hanno organizzato in un database anni di contatti: mail, numeri di telefono… Contatti che hanno poi saputo convertire in donazioni con i risultati di cui sopra.

2 - Una partenza sprint

Lo diciamo in tutti i nostri workshop, in una campagna di crowdfunding i primi giorni sono determinanti per il successo finale. Beh che dire in questo caso, il progetto è andato online il primo maggio e in sei giorni era già all’80% dell’obiettivo (che su 40.000 euro significa tanti soldini). Come è stato possibile? Torna al punto 1 ;-)

3 - Con le ricompense non si scherza

È vero, la grandissima maggioranza di chi ha donato lo ha fatto spinto dal legame affettivo che aveva con la base. Però (c’è sempre un però) senza delle ricompense efficaci come quelle pensate per l’occasione tale affetto si sarebbe sicuramente convertito in molti meno soldi. Per esempio?

Più di 50 persone hanno donato 150 euro per adottare un albero del bosco che circonda la base (57*150 = 8.550 euro). Oppure ben 161 donatori hanno scelto di apporre il proprio nome sul muro del fuoco di bivacco della base (19.320 euro!), mentre saranno 19 i sostenitori che scegliendo la ricompensa da 250 euro parteciperanno alla cena di fine campagna (4.750 euro).

Della serie, è vero che le persone donano perché ti vogliono bene, ma con delle buone ricompense le aiuterai a volerti ancor più bene!

4 - Comunicazione digitale

Social network e newsletter sono utili a un gruppo scout? Eccome! Durante la campagna la pagina Facebook della Base di Costigiola è stata aggiornata con post capaci di generare ogni volta oltre 100 reactions. Nel frattempo periodicamente i sostenitori hanno ricevuto una newsletter che li ha aggiornati sull’andamento della campagna e raccontato simpatici e interessanti aneddoti sulla base!

5 - Cura del rapporto con ogni sostenitore

Comunicare bene una campagna di crowdfunding non significa “solo” elaborare un buon piano editoriale, ma anche costruire in modo certosino una relazione di fiducia con chiunque sia interessato al progetto. Gli Scout di Costigiola si sono dimostrati specialisti anche in questo: a ogni commento Facebook una risposta puntuale, così come a tutte le richieste di informazioni ricevute tramite tutte gli altri canali.

Inoltre il team di lavoro si è impegnato anche a gratificare nel modo più rapido possibile tutti i sostenitori, scrivendo loro per ringraziarli subito dopo ogni donazione, senza attendere il fine della campagna.

In conclusione...

Rivisitando un’altra massima scout potremmo dire che non esiste buono o cattivo crowdfunding ma buona o cattiva preparazione. Il successo clamoroso dell’Associazione Ugo Ferrarese Base Scout di Costigiola non è casuale ma frutto di un meticoloso lavoro svolto prima del lancio della campagna. Un lavoro cominciato con un percorso di formazione dedicato che abbiamo potuto attivare grazie al contributo del nostro partner Cassa Rurale ed Artigiana di Brendola, che ha creduto e investito nella campagna di crowdfunding.

Doniamo la Base di oggi alle generazioni di domani è anche la dimostrazione di come gli strumenti digitali, quando usati con consapevolezza e strategia aumentino tantissimo le opportunità di fundraising, anche per realtà abituate a metodi di raccolta fondi più tradizionali.

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