Pubblicato: 30/05/2017 Da: Luca Borneo

Crowdfunding: l'energia del territorio

Crowdfunding e banche sono destinati a restare su posizioni antitetiche? Assolutamente no, anzi. Come abbiamo già avuto modo di constatare in diverse occasioni, i punti di contatto tra crowdfunding e istituti bancari possono essere molteplici ed estremamente interessanti. Tra questi si colloca anche Crowdfunding: l’energia del territorio, il progetto che abbiamo da poco lanciato insieme alla Banca di Credito Cooperativo Ravennate Forlivese e Imolese.

Il progetto in breve

Crowdfunding: l’energia del territorio nasce dalla volontà del Credito Cooperativo Ravennate Forlivese e Imolese di sostenere, attraverso il crowdfunding, le realtà del terzo settore di Imola, Faenza, Ravenna e Forlì, impegnate in progetti di rilevanza sociale, culturale e civica. In che modo? Prima mettendo associazioni e cooperative nelle condizioni di conoscere in modo approfondito le caratteristiche del crowdfunding, successivamente dando a ciascuna di loro la possibilità di proporre una possibile campagna di raccolta fondi e, in ultimo, selezionando e sostenendo attivamente i progetti più adatti a tale strumento.

Il valore della formazione

Quando assieme alla Banca abbiamo iniziato a costruire il progetto, abbiamo deciso di cominciare proponendo un percorso di formazione al crowdfunding per differenti ragioni. Anzitutto, preparazione, conoscenza dello strumento e consapevolezza, sono qualità essenziali per un progettista che voglia portare a termine una campagna di crowdfunding. Spiegare alle realtà coinvolte nel progetto come fare crowdfunding era quindi in primis la migliore garanzia per ricevere proposte di campagne di raccolta fondi ben strutturate.

In secondo luogo, nel momento in cui la Banca ha deciso di offrire ai partecipanti al progetto la possibilità di imparare come costruire una campagna di crowdfunding, ha deciso di investire sugli stessi. Imparare a fare crowdfunding significa infatti imparare a sviluppare e gestire un progetto complesso, a raccogliere fondi ma anche a comunicare e promuovere la propria attività. Investire in formazione al crowdfunding ha significato fornire a numerose associazioni e cooperative l’occasione per dotarsi di strumenti e di un metodo di lavoro che torneranno loro utili in tantissime altre occasioni, anche prescindendo dalla singola campagna di raccolta fondi.

Un ribaltamento di prospettiva

“Calare dall’alto” il crowdfunding è una decisione rischiosa per un ente che voglia promuovere tale strumento. Forzare qualcuno a fare crowdfunding potrebbe infatti incidere negativamente sulla determinazione che un progettista deve invece avere per gestire efficacemente una campagna di raccolta fondi. Per evitare questa eventualità, con Crowdfunding: l’energia del territorio abbiamo ribaltato la prospettiva di partenza. Il Credito Cooperativo non ha “imposto” il crowdfunding, bensì ha offerto ai partecipanti al percorso di formazione l’opportunità di conoscere le potenzialità dello strumento, come utilizzarlo e come la Banca possa aiutarli a realizzare i loro progetti, lasciandogli però la decisione finale se proporre o meno una campagna di raccolta fondi di questo tipo.

Come scegliere?

La seconda fase di Crowdfunding: l’energia del territorio si pone l’obiettivo di individuare i progetti più adatti al crowdfunding, tra quelli presentati dai partecipanti al percorso di formazione, che saranno supportati concretamente dalla Banca. Come selezionarli? In modo concreto e pragmatico.

Non sulla base di generiche presentazioni o dichiarazioni di intenti quindi, bensì valutando le bozze dei progetti che chi vorrà potrà caricare direttamente sulla piattaforma Ideaginger.it. I progettisti potranno così confrontarsi fin da subito con lo schema di lavoro richiesto da una piattaforma di crowdfunding: testi, budget, durata, ricompense e strategia di comunicazione, saranno valutati per individuare i progetti più adatti a tale forma di raccolta fondi.

Il ruolo del Credito Cooperativo Ravennate Forlivese e Imolese

Dopo aver offerto a numerose realtà del terzo settore l’opportunità di partecipare al percorso di formazione, la Banca aiuterà concretamente i progetti selezionati a raccogliere fondi attraverso il crowdfunding. Tre sono gli strumenti di supporto resi disponibili dal Credito Cooperativo Ravennate Forlivese e Imolese.

La Banca metterà anzitutto a disposizione i propri canali di comunicazione per promuovere le campagne di crowdfunding selezionate. In secondo luogo, in caso di necessità, la Banca potrà sostenere alcuni progettisti che abbiano bisogno di un supporto professionale per sviluppare elementi delle loro campagne, come per esempio la realizzazione di alcuni contenuti. Infine, il Credito Cooperativo Ravennate Forlivese e Imolese parteciperà alle campagna di raccolta fondi selezionate co-finanziando una parte del budget complessivo.

Obiettivo finale: moltiplicare

In una prospettiva di medio-lungo periodo, uno degli obiettivi di Crowdfunding: l’energia del territorio è quello di aiutare numerose realtà del terzo settore ad amplificare i risultati delle proprie attività.

Fornire a un’associazione l’opportunità di imparare a fare crowdfunding, sostenendola anche nella fase di raccolta fondi, significa infatti sia aiutarla concretamente a realizzare uno specifico progetto, ma anche supportarla nell’acquisizione di competenze e di un modus operandi che possano generare nel tempo ricadute positive più ampie di quelle prodotte da una singola sponsorizzazione.

Una strategia che mira quindi a investire in quella ricchezza di energie e progettualità rappresentata dalle numerose realtà del terzo settore che storicamente animano le comunità di Faenza, Forlì, Ravenna e Imola, per moltiplicare gli effetti positivi prodotti dalle stesse sul territorio.

A che punto siamo?

La fase di formazione al crowdfunding si è appena conclusa, ora comincia quella di raccolta e analisi dei progetti presentati dai partecipanti. L’esperienza del workshop, che si è articolato in un ciclo di tre incontri, è stata molto positiva, con oltre venti realtà partecipanti. Ora che il momento della semina si è concluso, aspettiamo fiduciosi quello della raccolta che, siamo sicuri, sarà ricca di idee e progetti pronti ad animarsi con il crowdfunding.

Continuate a seguirci, presto vi aggiorneremo sui prossimi step di Crowdfunding: l’energia del territorio!

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