Pubblicato: 15/05/2017 Da: Luca Borneo

Il crowdfunding civico per il Comune di Zola Predosa

Con 6.950 euro raccolti da 346 sostenitori, si è conclusa con successo Nuova Vita al Percorso Vita, la campagna di crowdfunding civico che il Comune di Zola Predosa ha lanciato per prendersi cura insieme ai propri cittadini di un percorso naturalistico importante per la città. Dopo i casi di Formiggine e Monte San Pietro, anche il Comune di Zola Predosa è entrato quindi a far parte del gruppo di enti locali che hanno gestito con successo una campagna di crowdfunding civico su Ideaginger.it. Abbiamo chiesto a Giulia Degli Esposti, Assessore alle Politiche giovanili e sport, alla Partecipazione e all'Innovazione, di raccontarci l'iniziativa. 

Quali sono state le motivazioni principali che vi hanno spinto a lanciare una campagna di crowdfunding?

Abbiamo voluto sperimentare il crowdfunding come un'ulteriore opportunità per promuovere la partecipazione e il senso di appartenenza della comunità zolese, così come da tempo stiamo facendo attraverso diverse altre azioni, come l’attività delle Consulte tematiche e di frazione o i percorsi partecipativi attivati negli ultimi per condividere l’assunzione di decisioni di interesse generale. Naturalmente il crowdfunding è anche una nuova modalità di finanziamento che abbiamo voluto valutare direttamente.

Perché avete deciso di raccogliere fondi proprio per il Percorso Vita?

Il Percorso Vita è nato, oltre trent’anni fa, grazie all’attività di volontari ed è percorribile grazie all’accordo che l’Amministrazione comunale ha siglato con i numerosi proprietari dei terreni sui quali insiste. Quindi è un perfetto esempio di condivisione, oltre a essere un sentiero molto amato e utilizzato dai cittadini di Zola Predosa. Per questo abbiamo ritenuto potesse essere un progetto candidabile al crowdfunding, perché di interesse allargato.

Come avete organizzato la campagna di comunicazione e promozione dell’iniziativa?

La campagna di comunicazione e promozione è stata promossa direttamente dagli uffici comunali attraverso l’utilizzo di tutti gli strumenti di comunicazione a disposizione: dal periodico comunale, alla pagina social dell’Ente, al sito web comunale, senza dimenticare il coinvolgimento dei quotidiani attraverso l’invio di comunicati stampa. Fondamentale nella campagna di comunicazione e, soprattutto nella promozione dell’iniziativa, sono stati la condivisione e il forte coinvolgimento dei rappresentanti dell’associazionismo locale e dei cittadini, attraverso le Consulte tematiche e di frazione che sono importanti organi rappresentativi attivi nel territorio. Grazie alla loro collaborazione è stato possibile organizzare una serie di iniziative dedicate al Percorso Vita durante tutto il periodo della campagna di crowdfunding, che ci hanno permesso di richiamare l’attenzione sulla campagna stessa ma anche, e soprattutto, ci hanno permesso di creare momenti di vera aggregazione. 

Quale è stata la risposta dei cittadini di Zola Predosa?

Le cittadine e i cittadini di Zola Predosa, inclusi i ragazzi e le ragazze del CCR (Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze ndr), hanno risposto con grande entusiasmo; infatti hanno partecipato alle tante iniziative proposte con grande entusiasmo e con lo stesso entusiasmo hanno donato, tanto è vero che il primo obiettivo di € 5.000 è stato superato con quasi un mese di anticipo sulla scadenza e la campagna si è concluso raggiungendo il 139% dell’obiettivo.

Vi siete imbattuti in qualche piacevole sorpresa durante la campagna di raccolta fondi? E in qualche difficoltà non preventivata?

La sorpresa piacevole è stata, sicuramente, scoprire quanto le persone apprezzino la possibilità di partecipare e condividere anche attività apparentemente semplici come una passeggiata lungo il Percorso Vita. La difficoltà, in parte preventivata, è stata quella di seguire e coordinare in maniera adeguata tutte queste attività aggiuntive rispetto all’ordinario.

Una campagna di crowdfunding civico serve per raccogliere fondi ma non solo. Quali sono stati i valori aggiunti prodotti da questo progetto?

In primo luogo, abbiamo avuto la possibilità di riportare l’attenzione dei cittadini di Zola Predosa sul Percorso Vita, facendo sì che questo bene prezioso non sia dato per scontato ma ne venga riconosciuto il giusto valore. Inoltre, il CCR ha deciso di dedicare buona parte della propria attività di quest’anno proprio a questo progetto e, naturalmente, questo acquisisce un particolare valore per la nostra comunità di oggi e, soprattutto, di domani. Anche l’interesse che questo progetto ha suscitato tra i volontari delle associazioni locali e tra i membri delle Consulte rappresenta un valore aggiunto di questa campagna.

Per quali tipologie di progetti pensa che il Comune potrebbe ricorrere in futuro nuovamente al crowdfunding?

L’Ente potrà valutare, in futuro, la possibilità di attivare nuove campagne di crowdfunding e potrebbe essere interessante elaborare i progetti in maniera ancor più condivisa con le Consulte comunali, così che i temi siano di reale interesse per la collettività.

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