Pubblicato: 12/04/2018 Da: Virginia Giovani

Il crowdfunding secondo l’Associazione Un posto a tavola? Obiettivo concreto e comunicazione!

Mensa Amica e l'Emporio solidale di Cervia accolgono da anni persone che stanno attraversando un periodo di difficoltà e che rischierebbero di essere emarginati dalla società: attraverso la Mensa queste persone possono avere un pasto caldo, farsi una doccia e usufruire di molti altri servizi; grazie all'Emporio possono fare la spesa offrendo in cambio il loro aiuto nella gestione del servizio.

L’Associazione Un posto a tavola, che gestisce da anni Mensa Amica e l'Emporio solidale di Cervia, ha come obiettivo contribuire a migliorare la qualità della vita di queste persone. Per portare avanti questo scopo, però, negli scorsi mesi è sopraggiunta la necessità di chiedere un supporto all'intera comunità: garantire tutti i servizi era diventato insostenibile e occorreva dunque un contributo per coprire parte dei costi dell'energia elettrica.

Da questa necessità è nata la campagna di crowdfunding Manteniamo accese le luci a Mensa Amica e all'Emporio Solidale di Cervia! L'iniziativa ha raccolto oltre 4.400 euro da più di 60 sostenitori, coinvolgendo cittadini e associazioni. Andrea Vorrabbi, responsabile del progetto, ci racconta com'è stata questa nuova avventura di raccolta fondi.

Come mai l’Associazione Un posto a tavola ha pensato di fare crowdfunding?

Negli ultimi anni, il “fenomeno” crowdfunding e il sociale hanno assunto un ruolo ed una evidenza sempre maggiore. Viste le tante esperienze positive riscontrate all'interno della nostra Regione e non solo, abbiamo pensato di attivarci anche noi. L’abbiamo fatto legando la campagna ad un bisogno chiaro. L’obiettivo era anche quello di metterci in luce agli occhi della nostra comunità, non solo per un ritorno economico, ma anche per agganciare: creare vicinanzaconoscenza e prossimità.

La campagna è partita nel periodo pre-natalizio, come avete sfruttato l’occasione per focalizzare l’attenzione sulla vostra iniziativa?

Eravamo un po’ titubanti perché in quel periodo sono tantissime le iniziative lanciate (e non solo made in crowdfunding). Alla fine, abbiamo legato la proposta a diversi simboli natalizi e ha funzionato. In particolare, pensiamo agli addobbi, alle stelle, quindi aspetti che si legavano bene fra di loro.

Quali reazioni avete avuto dalla vostra community tramite questa campagna?

Positivi senza ombra di dubbio! Soprattutto perché questa campagna ha avvicinato, creato interesse, (di)mostrato che insieme si può fare sempre la differenza

Adesso che avete raggiunto questo risultato, quali saranno i vostri prossimi obiettivi?

Pensare in futuro ad altre iniziative che permettano di tenere “la luce accesa” su rispetto a queste progett-azioni sociali importanti.

Come descriveresti il crowdfunding in tre aggettivi? Perché?

DivertenteComunitarioUtile

Divertente, perché ci siamo divertiti nella realizzazione e gestione della campagna. Comunitario, perché ha mosso e attivato una comunità. Utile, perché siamo stati concreti ed abbiamo aiutato due realtà importanti. Grazie ancora a voi!


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