Pubblicato: 26/06/2018 Da: Luca Borneo

La BCC racconta Crowdfunding: l’energia del territorio

Sono passati appena tre mesi dalla chiusura della seconda edizione di Crowdfunding: l’energia del territorio, l’iniziativa che Ginger ha sviluppato insieme a La BCC - Credito cooperativo ravennate, forlivese e imolese per aiutare le realtà del terzo settore a realizzare progetti culturali, civici, sportivi e sociali con il crowdfunding, ed è già ora di un bilancio del percorso compiuto in questo anno e mezzo. Un bilancio che, pur essendo ancora parziale, fa già registrare risultati molto positivi: 

  • 2 workshop di formazione al crowdfunding della durata di 6 ore ciascuno offerti ad associazioni, cooperative, enti non profit e religiosi;
  • oltre 50 team di partecipanti provenienti dai territori di Imola, Faenza, Forlì e Ravenna;
  • 30 proposte di campagne di crowdfunding presentate dai partecipanti ai due workshop;
  • 15 progetti selezionati per ricevere il supporto della BCC, di cui 11 sono già stati pubblicati e 8 hanno già raggiunto e superato i loro obiettivi di budget, raccogliendo complessivamente finora oltre 91.000 euro.

Numeri significativi e destinati a diventarlo ancor di più nei prossimi mesi, quando saranno pubblicate su Ideaginger.it anche le altre campagne attualmente in rampa di lancio, mentre quelle attive al momento in cui scriviamo si saranno concluse.

Finora vi abbiamo raccontato Crowdfunding: l’energia del territorio dal punto di vista di Ginger e da quello dei progettisti, oggi vogliamo approfondirlo dalla prospettiva della Banca e per farlo abbiamo fatto qualche domanda a Roberto Pesaresi - Responsabile Ufficio Marketing della BCC ravennate, forlivese e imolese.

Perché La BCC ha deciso di investire nel crowdfunding per il terzo settore? Quali sono per la banca i valori aggiunti di tale strumento rispetto alle classiche sponsorizzazioni?

Il territorio è strettamente connaturato con l’attività della nostra BCC che, nelle nostre zone di operatività, in molte se non in tutte, è l’unica banca locale. C’è molta vitalità nel mondo dell’associazionismo e del terzo settore locale e abbiamo capito che far organizzare loro progetti di crowdfunding, con il supporto anche economico della Banca a quelli più meritevoli e idonei, poteva essere un moltiplicatore positivo a livello di successo delle iniziative. Ora siamo contenti di aver avviato questo processo con il contributo sostanziale di Ginger.

Le realtà che hanno partecipato ai workshop di formazione al crowdfunding organizzati dalla banca sono state molto numerose, segno di un grande interesse nonché di un diffuso desiderio tra gli operatori del non profit di imparare a utilizzare al meglio tale strumento. Perché per La BCC è importante investire in un terzo settore più preparato e formato?

E' importante perché non è facile creare campagne di successo. E strutturare bene i progetti, con il giusto supporto e preparazione, crea entusiasmo all’interno delle associazioni stesse, con beneficio diffuso per tutta la collettività.

La BCC supporta molte campagne di crowdfunding con la formula 80-20. Quando un progettista riesce a raccogliere l’80% del budget richiesto la banca interviene con un contributo pari al restante 20%. Quali sono i punti di forza di questo meccanismo di cofinanziamento?

Questo meccanismo responsabilizza chi presenta il progetto e lo incentiva a mettere in campo tutte le sue energie e il suo entusiasmo per raggiugere l’obiettivo. Questa è per noi la formula vincente. Poi la Banca interviene per valorizzare l’intervento virtuoso che ha sensibilizzato e mobilitato positivamente l’intero territorio.

L’aver concluso con successo una campagna di crowdfunding è un parametro che influisce nella valutazione che La BCC fa di una realtà non profit? Se sì, in che modo?

Certamente il grado di affidabilità e di capacità che si acquisisce con la conclusione con successo di una campagna di crowdfunding va a beneficio della realtà non profit e di chi la amministra. In un rapporto personale che si ha con la nostra BCC ha un valore importante. Teniamo presente che una campagna di crowdfunding ha in sé gli elementi di un piccolo ma completo piano di marketing.

Quale potrebbe essere lo scenario futuro del rapporto tra banche e crowdfunding? In quali altri settori questo connubio potrebbe riproporsi?

Certamente ha un ruolo in campo civico e sociale. A noi piacerebbe allargarlo a piccoli progetti di ricerca, ad esempio. Certamente, in una società e in un sistema economico generale dove i contributi prima dati da fondazioni e banche sono in netta diminuzione (per l’azzeramento/ridimensionamento delle prime e le crisi delle seconde), il destinare contributi economici, sempre più preziosi perché più rari, in modo finalizzato solamente a progetti realizzabili e meritevoli è un valore aggiunto non solo importante ma imprescindibile. Ciò potrebbe, e ce lo auspichiamo, comportare un ulteriore incremento dell’erogazione da parte di una banca locale come la nostra di contributi finalizzati alla realizzazione di progetti di crowdfunding.

L’approccio al lavoro della BCC è per certi aspetti molto simile a quello che caratterizza la piattaforma Ideaginger.it: presenza sul territorio e contatto personale con tutte le realtà con cui collaborate. In che modo la natura territoriale di Ginger e della BCC ha creato un valore aggiunto per il percorso finora compiuto?

Si è riusciti a coinvolgere una community molto più ampia, creando interconnessioni, creando rete. E il crowdfunding ha portato anche tanti altri vantaggi. La nostra BCC si propone come interlocutore naturale del mondo dell’associazionismo e del terzo settore delle nostre zone, sia per l’offerta di prodotti e servizi bancari idonei ed adeguati a “misura di associazione”, sia per il sostegno e il supporto a progetti di natura civica, sociale, assistenziale, sportiva. La consulenza qualificata dello staff di Ginger ha permesso di valorizzare i progetti e di fargli fare loro un salto di qualità anche nella comunicazione, a tutto vantaggio del coinvolgimento di tutta la cittadinanza. In questa ottica si può dire che la collaborazione tra LA BCC e Ginger rappresenti certamente un percorso virtuoso.

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