Pubblicato: 06/11/2017 Da: Virginia Giovani

La crowd abbraccia la cultura: Teatro di Camelot Onlus finanzia uno spettacolo con il crowdfunding

Ridere ci aiuta a vivere meglio e la compagnia teatrale del Teatro di Camelot lo sa talmente bene da aver deciso di portare in scena uno spettacolo sul potere dissacrante e rigenerativo della risata: NO DRAMA: YOGA! Ridere è un fatto molto serio. La rappresentazione vede contemporaneamente sul palco attori professionisti e persone con disabilità, per far scoprire agli spettatori come tramite il teatro integrato sia possibile comunicare cultura attraverso l’imperfezione.

Per la realizzazione dello spettacolo è sorta la necessità di cercare finanziamenti per coprire parte dei costi di produzione e così il Teatro di Camelot ha lanciato il progetto di raccolta fondi #TEATROCHERIDE. Al termine della campagna invece dei 3.500 euro previsti sono stati raccolti più di 4.000 euro da oltre 90 sostenitori. Per raccontarci questa avventura abbiamo fatto alcune domanda a Elisa Caldironi, responsabile della raccolta fondi.

In che misura realizzare una campagna di crowdfunding vi ha aiutati a crescere come squadra?

Ci ha aiutato moltissimo, perché è stato proprio necessario agire come squadra. Per affrontare la campagna abbiamo cercato figure professionali specifiche (promozione e marketing) ed è stato subito chiaro che solo attraverso il lavoro di tutti – professionisti, soci, simpatizzanti, amici - si poteva arrivare al risultato.

Come descriveresti il percorso che vi ha fatto arrivare a questo risultato?

All'inizio il percorso è stato un po’ faticoso per noi. L’approccio era totalmente nuovo e ci sentivamo impreparati. In più c’è una tecnica precisa da seguire, che è stato necessario fare nostra, ma poi è stato molto entusiasmante non solo imparare, ma anche vedere i risultati positivi arrivare giorno dopo giorno.

Durante la campagna avete incontrato alcuni ostacoli? Come li avete affrontati?

Gli ostacoli sono stati soprattutto all’inizio. Avevamo molte domande: possiamo fidarci? saremo in grado? cosa succederà se non dovesse andare come pensiamo? e se ci fossero imprevisti insormontabili che oggi non riusciamo ad immaginare? Li abbiamo superati affidandoci all'esperienza dei consulenti Ginger, che ci hanno guidato sempre con puntualità e mano sicura.

Quale è stata invece la sorpresa più bella?

Abbiamo avuto bellissime sorprese: colleghi artisti che non sentivamo da anni ci hanno sostenuto subito in misura rilevante, gli amici di sempre hanno mobilitato con efficacia i propri amici, alcuni soci si sono realmente fatti carico della campagna con partecipazione enorme, insomma, la squadra si è davvero molto allargata.

Il crowdfunding richiede una costante attività di comunicazione, come avete coinvolto la vostra community?

Per noi è stato molto impegnativo perché i nostri strumenti di comunicazione non esistevano proprio e abbiamo dovuto prepararli per l’occasione… Le reti dei social network sono state direi la base delle nostre azioni, nonostante il fatto che non le abbiamo gestite al massimo delle loro potenzialità.

Abbiamo comunicato molto via e-mail, messaggi SMS e Whatsapp ed utilizzato una newsletter diffusa ai nostri contatti “storici”. Ma la nostra mailing list oggi è molto più ricca! Poiché parte del nostro pubblico non è abituata all'uso del web, abbiamo organizzato anche eventi di sensibilizzazione, mirati a far conoscere la campagna e le sue modalità e anche a raccogliere fondi direttamente.

Che consigli daresti a una realtà simile alla vostra che vuole fare crowdfunding?

Di non affrontare la sfida da soli. E’ decisivo sapere cosa fare e soprattutto quando farlo. E’ indispensabile avere ben presente le azioni, la loro sequenza, e anche fare bene i conti delle risorse economiche e umane necessarie.

Per le realtà piccole una guida è fondamentale.

Il crowdfunding è...

Una grande azione di comunicazione e di rappresentazione della propria identità e del proprio agire, sia riguardo al progetto specifico, ma anche relativamente ai propri obiettivi più generali. E’ un forte stimolo al coinvolgimento e all’agire collettivo a favore di obiettivi comuni.


A tu per tu...