Pubblicato: 02/08/2018 Da: Virginia Giovani

La prima birra dell'Abbazia di Nonantola sarà spillata con il crowdfunding

Il binomio tra birra e crowdfunding è sempre più in voga e negli ultimi vent'anni l'Italia sta vivendo una rivoluzione nell'industria birraia, in termini di produzione e di consumo. Sulla penisola la domanda dei consumatori sta aumentando, spingendo il mercato alla diversificazione del prodotto. Al pari stanno sorgendo centinaia di nuovi piccoli birrifici artigianali. Tra le varie tipologie di produzione che possiamo incontrare sui banconi del pub una di queste è sicuramente la birra d'Abbazia, che prende il nome dal luogo a cui si vuole associare il marchio della bevanda.

In questo scenario si affaccia la birra di Nonantola, che nascerà anche attraverso il crowdfunding per celebrare l'omonima basilica benedettina.

L'Abbazia di Nonantola nel Medioevo era tra le più importanti abbazie benedettine d'Europa, al fianco di Cluny Canterbury. La basilica in provincia di Modena è stata gravemente colpita dal terremoto del 2012 e riaprirà 16 settembre 2018 dopo una serie di lunghi restauri. Per celebrarne la riapertura l'Associazione Via Romea Nonantolana ha creato la prima birra d'Abbazia nonantolana.

La campagna di crowdfunding, Una birra d'Abbazia per l'Abbazia di Nonantola, è nata per per coprire parte dei costi per la produzione della birra e anche per testare se l'idea di una birra di Abbazia riscuotesse l'interesse della città. La risposta è stata affermativa, l'iniziativa ha raccolto oltre 2.900 euro da più di 70 persone. Abbiamo chiesto a Massimiliano Forni, responsabile del progetto, consigli e alcune suggestioni sulla sua esperienza.

Perché l’Associazione ha deciso di creare una birra d’Abbazia a Nonantola e perché avete pensato di finanziarla attraverso il crowdfunding?

L'associazione sviluppa un progetto all'anno per diffondersi sul territorio. Quest'anno abbiamo deciso di concentrarci sulla riapertura della basilica di Nonantola dopo il terremoto. Secondariamente, abbiamo la necessità di accrescere la platea dei sostenitori dell'associazione, cosa che vorremmo fare progetto dopo progetto.

L'utilizzo del mezzo crowdfunding ci piaceva in sé e volevamo da tempo provarlo. Questa ci è sembrata l'occasione.

Le ricompense in una campagna possono essere ottime leve di coinvolgimento per i sostenitori. Nel vostro caso è stata sicuramente molto interessante la ricompensa da 100 euro, ci spieghi in cosa consiste e quale ruolo ha giocato nella buona riuscita del progetto?

Più che successo della ricompensa da 100 euro parlerei di insuccesso delle altre! Mi aspettavo un'andamento totalmente differente. Questa ricompensa è nata su incipit di Ginger che spinse a pensarne una alta per rinforzare quella precedenti. Sarà il fatto che abbiamo ottenuto la firma del vescovo, sarà che ci sono persone che amano gli oggetti particolari ma fatto stà che ha decisamente salvato il risultato.

L’iniziativa è stata sostenuta da molti donatori online, ma anche da alcuni coinvolti tramite raccolte “offline”. Come hai organizzato gli incontri dedicati alle persone che non erano pratiche di internet ma volevano comunque sostenere il progetto?

Ho provato a organizzare un paio di eventi offline per i sostenitori ma sono andati malissimo!!! Ho però avuto fortuna in alcuni momenti di raccontare il progetto a persone che lo hanno sostenuto seduta stante.

Quali sono i principali problemi che hai riscontrato durante la campagna e come li hai superati?

A parte qualche scoramento passeggero, nessun reale problema. Si può invece parlare di inconveniente perché le birre vendute erano troppo poche per dare un vero contributo alla Basilica. Non ho quindi potuto produrre le 600 bottiglie previste, optando per un'acquisto “su misura” che mi è costato di più ma non avrò rimanenze.

Quali sono state le soddisfazioni più grandi di questa iniziativa?

Penso sarà il momento in cui consegneremo la birra e l'assegno al Vescovo.

Dopo questo progetto, come definiresti l’esperienza del crowdfunding?

L'esperienza con il crowdfunding è stata formativa.