Pubblicato: 06/08/2018 Da: Virginia Giovani

Porta il Nonno al Mare: il crowdfunding che unisce pubblico e privato all'insegna del sociale

Adele partecipa alle attività del Centro Sociale il Pilastro promosse per gli anziani del quartiere e ha un progetto:  godersi l'estate al meglio e andare in Riviera, a mangiare del branzino e farsi un bel riposino. Il suo era un sogno che è diventato realtà grazie alla campagna di crowdfunding, Porta il Nonno al Mare, tra un branzino e un bel riposinoL'iniziativa è nata per poter garantire ai numerosi anziani che trascorrono l'estate a Bologna alcuni sollievi. 

Al Centro Sociale servivano sedie sdraio nuove e un condizionatore portatile. Oltre ciò si voleva organizzare una gita, per regalare loro un pranzo di pesce e il profumo di mare. Il progetto vuole promuovere l'attività di sensibilizzazione della cittadinanza sul tema della cura degli anziani fragili. La campagna di crowdfunding ha avuto un grandissimo successo, raccogliendo oltre 3.500 euro da 111 sostenitori e arrivando a toccare il 177% dell'obiettivo prefissato

Abbiamo chiesto a Nicola Gabella, tra i progettisti dell'iniziativa, com'è stata l'esperienza di raccolta fondi.

Il crowdfunding è stata una nuova esperienza per il Centro Sociale il Pilastro. Come è nata  la decisione di fare crowdfunding e come vi siete preparati?

La decisione di fare una campagna di crowdfunding è nata dopo aver partecipato ad una mezza giornata di formazione sul tema (con particolare riferimento alle Pubbliche Amministrazioni) organizzata a dicembre scorso dalla piattaforma Eppela in collaborazione con la casa editrice Maggioli. Ci siamo poi preparati leggendo in rete notizie a riguardo, e abbiamo cercato una piattaforma a cui appoggiarsi che fosse legata al nostro territorio e abbiamo quindi trovato Ideaginger.it che ci ha proposto la partecipazione ad un workshop

Per raccontare il vostro progetto avete creato una pagina Facebook, che state continuando a curare con contenuti e informazioni utili anche ora che la raccolta fondi è terminata. Quali consigli daresti a una realtà attiva nel sociale che si avvicina per la prima volta a questo strumento di comunicazione?

Consigli… Sicuramente Facebook è uno strumento utile per iniziative di questo tipo, io lo avevo già sperimentato in altre occasioni. È un modo per raggiungere velocemente molte persone. Richiede sicuramente impegno e tempo per poter fare un qualcosa che non si ripeta e risulti noioso, ma possa dare le giuste e corrette informazioni. Occorre molto entusiasmo perché questo si trasmette naturalmente a chi ti segue sui social e a tutti i probabili futuri sostenitori.

Avete reso le persone anziane che seguite le vere protagoniste della campagna, coinvolgendole per promuoverla, idearne le ricompense e crearne i contenuti da condividere su Facebook. Come ci siete riusciti?

È stato fondamentale rendere le persone anziane partecipi del progetto, farle sentire protagoniste, tenerle aggiornate costantemente sull'andamento della campagna, gratificarle. Se motivate le persone possono davvero dare tanto.

Quali sono stati i valori aggiunti prodotti da questa esperienza?

I valori aggiunti sono stati collaborazione tra ente pubblico, centri sociali, no profit, profit e singoli cittadini. Proprio grazie alla campagna di crowdfunding abbiamo potuto creare legami e relazioni con alcuni esercizi commerciali che ora ci stanno sostenendo con forniture di beni.

Pensi che il crowdfunding possa diventare uno strumento ordinario di raccolta fondi per realizzare progetti di natura civica e sociale? 

Questa è una domanda difficile; sarebbe bello, ma occorre un lavoro ampio a livello sociale e anche di comunicazione per cambiare il modo di pensare della gente e far capire che #ilPocodiMoltièilMoltodiTutti.

Ora che la campagna è terminata, quali sono i prossimi progetti del Centro Sociale Pilastro?

Prossimi progetti… Stiamo continuando ad organizzare attività per gli anziani fragili del quartiere. A settembre faremo la famosa gita al mare per il branzino

Vedremo se il prossimo anno sarà possibile organizzare una nuova campagna su quali obiettivi.


A tu per tu...