Pubblicato: 22/06/2017 Da: Luca Borneo

TRACe: aprire le porte dei laboratori di ricerca con il crowdfunding

Cosa succede dentro un laboratorio di ricerca? Spesso percepiamo il mondo della scienza come distante dalla quotidianità: tante volte si parla di studi condotti dagli “scienziati”, senza pensare che dietro tale parola si nascondono invece volti, nomi e storie, persone insomma.

Perché tale premessa? Perché voglio raccontarvi la storia di TRACe, la campagna di crowdfunding che l’IRST - Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori – ha da poco concluso con successo su Ideaginger.it. TRACe infatti è stata una portentosa campagna di raccolta fondi, che ha raggiunto quota 25.095 euro, ma è stata anche un’efficacissima occasione per raccontare il mondo della ricerca da una prospettiva differente. Vediamo in che modo.

Due obiettivi

Uno degli obiettivi di TRACe è stato raccogliere i fondi necessari a proseguire la ricerca su un innovativo metodo di diagnosi dei tumori, basato sullo studio delle cellule tumorali circolanti (CTC). Il budget da raggiungere attraverso il crowdfunding era di 20.000 euro, traguardo che, come già anticipato, è stato superato di slancio, grazie al supporto di 200 sostenitori che hanno "lasciato la loro traccia" con una donazione.

Il secondo obiettivo dell'iniziativa è stato invece quello di aprire alla cittadinanza le porte dell’IRST, per creare un nuovo collegamento tra ricerca scientifica e vita quotidiana, per raccontare a chiunque cosa succede all’interno di un laboratorio e realizzare così un nuovo connubio tra contributi raccolti e risultati raggiunti.

Volti e nomi dei ricercatori

La chiave per abbattere quella sensazione di distanza con cui può essere percepito il mondo della ricerca è stata la decisione di rendere protagonisti dell'iniziativa le persone che sono anima e mente di tale mondo: ovvero i ricercatori. Basta parlare di “scienziati”, TRACe è stata l’occasione per raccontare la storia di Giulia, Francesco, PietroMartine e Claudia, impegnati da sei anni nello studio delle CTC. Attraverso la campagna di crowdfunding i cinque ricercatori hanno potuto presentare il proprio lavoro e lanciare contemporaneamente un appello alla “crowd” per poterlo proseguire. Appello a cui, come i numeri evidenziano, la “crowd” ha risposto con forza presente!

Una nuova strada è stata aperta

TRACe è stato senza dubbio un progetto rivoluzionario, che ha “lasciato una traccia” indelebile mostrando le potenzialità del crowdfunding applicato al mondo della ricerca, come strumento di raccolta fondi, di comunicazione e di community engagement. Una campagna che ha permesso anche al pubblico dei non addetti ai lavori di conoscere in modo semplice e coinvolgente il prezioso lavoro che l'IRST e il suo staff di ricercatori stanno portando avanti, nonché di manifestare in modo concreto e tangibile il proprio incoraggiamento a proseguirlo.

Siamo molto orgogliosi di aver aiutato l’IRST, grazie anche al supporto di Kick-ER, il servizio di orientamento al crowdfunding di Aster, a porsi in una posizione d’avanguardia, non più solo nell’ambito della ricerca, ma anche in quello della raccolta fondi.

Il video della campagna di crowdfunding 

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