Pubblicato: 25/09/2017 Da: Virginia Giovani

Un altro Orfeo ovvero il ritorno di Euridice, quando la musica risuona con il crowdfunding

La musica alla portata di tutti, questo il pilastro su cui si basa l’attività della Società Corale Euridice, l’organizzazione plurisecolare di Bologna che da sempre ha portato avanti la cultura del fare musica di qualità fruibile e condivisibile con il maggior numero di persone. Così il progetto di realizzare un evento dedicato al grande compositore Claudio Monteverdi ha incontrato sul suo cammino l’idea di fare crowdfunding. Festeggiare l’anniversario del 450° anno dalla nascita di Monteverdi è diventata quindi anche l’occasione per coinvolgere nell'iniziativa l’affezionato pubblico della Società Corale Euridice. 

Il risultato? Un grandissimo successo! Rispetto ai 4.000 euro del budget inizialmente richiesto ne sono stati raccolti oltre 4.700, grazie a 83 sostenitori che hanno dato vita al sogno di portare in scena una pièce teatrale e musicale, in memoria del grande compositore Monteverdi ed eseguita dal Coro Euridice diretto da Pier Paolo Scattolin. Il traguardo è stato raggiunto con grande impegno e lavoro da parte di tutti i componenti della Società, a cui abbiamo chiesto di raccontarci alcuni retroscena della loro campagna Un altro Orfeo ovvero il ritorno di Euridice.


1. Come descrivereste la vostra esperienza con il crowdfunding in poche parole?

Per noi si è trattato di un’assoluta novità che, a prescindere dal risultato, sapevamo avrebbe portato benefici all'associazione. Ci siamo riscoperti un’unica squadra e ciascuno di noi si è impegnato e ha collaborato perché la campagna andasse a buon fine; inoltre, è stata un’ottima occasione per migliorare la nostra immagine sul web, o almeno ci abbiamo provato e continueremo a farlo!

2. Quando la campagna di crowdfunding è andata online cosa avete fatto per incentivare le persone a sostenervi sin da subito?

Prima di tutto ci siamo accertati che tutti, all'interno dell’associazione, fossero ben informati e in grado di essere i principali testimonial di questa campagna presso famiglie, amici, colleghi e chiunque avessero l’occasione di informare; abbiamo preparato flyer da distribuire durante i concerti sia del coro, sia degli strumentisti, abbiamo dedicato qualche minuto di ogni evento a spiegare il progetto e abbiamo puntato tanto sui social, in particolare sulla pagina e sul gruppo Facebook. I contatti diretti e gli eventi hanno rappresentato in ogni caso la risorsa più importante.

3. Il progetto è stata un’avventura che vi ha impegnati da giugno a settembre, quali soddisfazioni vi ha portato? Vi siete imbattuti in qualche difficoltà?

Tante soddisfazioni! È stato bello vedere l’affetto e la vicinanza di persone, anche lontane, che hanno creduto in noi e ci hanno sostenuto. In generale, vedere il contatore “sempre più colorato” sul vostro sito, aumentava il nostro entusiasmo e ci spingeva a tirar fuori il meglio di noi per convincere nuovi sostenitori!

Siamo stati un po’ in pensiero per il mese di agosto, perché non è l’ideale, per lo meno nel nostro caso, per organizzare eventi e promuovere una raccolta fondi, ma direi che alla fine lo abbiamo superato bene!

4. Uno degli obiettivi della campagna di crowdfunding era anche quello di “far conoscere il vostro mondo”. Come siete riusciti ad avvicinare nuove persone alla vostra realtà?

Credo che sia ancora presto per capire se siamo riusciti o meno in questo obiettivo. Certo è che questa campagna ci ha spinto ad andare oltre il cantare o suonare ad un concerto. Ci ha spinto a parlare con chiunque di quello che facciamo, della passione che ci mettiamo e di quanto il nostro “lavoro” rappresenti un tassello importante nel panorama musicale del nostro paese. Speriamo di aver seminato almeno un po’ di curiosità verso “il nostro mondo” e di raccogliere presto nuovi iscritti, nuovi ingaggi per l’associazione o nuovi sostenitori, anche solo morali!

5. Avete un consiglio per chi voglia lanciare una campagna di crowdfunding?

Credete fermamente in quello che state facendo e il resto verrà da sé! Ponetevi un obiettivo che ritenete raggiungibile compatibilmente a quella che è la vostra rete sociale e i vostri mezzi di promozione, siate sinceri con i vostri potenziali donatori nel spiegare le vostre esigenze, non affidatevi solo al web ma scendete in campo e cercate di coinvolgere quante più persone potete!

A tu per tu...