Pubblicato: 07/02/2019 Da: Luca Borneo

Un sorriso contro il dolore: l’AUSL della Romagna apre una nuova strada per il crowdfunding civico

Da sempre abbiamo avuto un rapporto speciale con i progetti di crowdfunding civico, campagne con cui numerosi enti pubblici si sono messi in gioco per raccogliere fondi ma anche per coinvolgere delle comunità e rinsaldarne i legami interni, stringere nuove alleanze con cittadini e imprese e promuovere la cultura della gestione condivisa dei beni comuni.
Non possiamo che essere entusiasti quindi di scoprire quali sorprese riserverà il nuovo capitolo di questa tipologia di crowdfunding, dedicato alla sanità pubblica, che proprio in questi giorni sta scrivendo l’AUSL della Romagna con la campagna Un sorriso contro il dolore su Ideaginger.it

I dettagli del progetto

Con Un sorriso contro il dolore l’AUSL si è posta l’obiettivo di raccogliere 10.000 euro per dotare l’Ospedale S. Maria delle Croci di Ravenna del macchinario necessario a rendere disponibile la stimolazione elettrica transcranica. Nello specifico si tratta di una tecnica non invasiva, efficace e indolore, che permette di contrastare il dolore cronico, una delle forme più invalidanti del dolore, stimolando tramite una coppia di elettrodi diverse aree del cervello di un paziente con una debole e non percepibile corrente elettrica. La terapia permetterebbe di curare un numero infinito di pazienti e potrebbe essere utilizzata anche per il trattamento dell'ansia, della schizofrenia, del Parkinson e dell'Alzheimer, nonché nella riabilitazione di deficit provocati dall'ictus cerebrale e dalla sclerosi multipla.

Crowdfunding civico è rete

Appena una manciata di righe più in su ricordavamo come il crowdfunding civico sia spesso occasione per la nascita di nuove alleanze tra pubblico e privato e così è stato anche nel caso di Un sorriso contro il dolore. La campagna è stata infatti selezionata da La BCC ravennate, forlivese e imolese con l’iniziativa Crowdfunding: l’energia del territorio e quando il contatore della raccolta fondi avrà raggiunto quota 80% la banca interverrà con un contributo pari al restante 20%, moltiplicando così gli effetti prodotti dalle donazioni.

Una nuova frontiera da esplorare

L’AUSL della Romagna può essere apripista della diffusione del crowdfunding civico nel settore della sanità pubblica, allo stesso modo in cui alcuni enti locali lo furono qualche anno fa in ambiti differenti. L’esperienza insegna che la strada è giusta e che le campagne di raccolta fondi promosse dalla pubblica amministrazione possono produrre risultati straordinari, a dispetto anche di alcuni pregiudizi.

Il segreto per centrare l’obiettivo? Considerare la campagna di crowdfunding anzitutto come l’occasione per adottare un nuovo approccio alla comunicazione con il pubblico: personale, trasparente, diretta, emozionale e che si ponga l’obiettivo di rendere ogni singolo potenziale sostenitore il protagonista di una storia da scrivere insieme a lui. Il raggiungimento di tale obiettivo già giustifica la scelta di lanciare una campagna di crowdfunding, perché significa aver instaurato un nuovo e solido legame con il pubblico, ma rende anche la raccolta fondi una conseguenza naturale della comunicazione.

Siamo sicuri che anche per l’AUSL della Romagna sarà così; nel frattempo se vuoi diventare anche tu un pioniere del crowdfunding civico e fare al contempo un gesto concreto per contrastare il dolore cronico sostieni Un sorriso contro il dolore

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