Pubblicato: 10/03/2017 Da: Idea Ginger

Una raccolta fondi per l'Amata Brancaleone

I giochi presenti all’interno del parco della Rocca Brancaleone di Ravenna avevano bisogno di un intervento di manutenzione e restyling. Per raccogliere le risorse necessarie, Villaggio Globale Onlus ha lanciato la campagna di crowdfunding Amata Brancaleone che, grazie al coinvolgimento di oltre 140 sostenitori, ha raggiunto e superato l’obiettivo iniziale, arrivando sino a quota 4.238 euro raccolti. Andrea Caccìa, Responsabile Innovazione Sociale di Villaggio Globale Onlus, ci ha raccontato la sua esperienza con il crowdfunding civico.

Sempre più spesso vengono lanciate campagne di crowdfunding civico per coinvolgere i cittadini nella cura di uno spazio comune. Come siete giunti alla decisione di realizzare la vostra raccolta fondi?

Da tempo aspettavamo un'occasione per sperimentare una campagna di crowdfunding e questa ci è sembrata quella giusta perché il parco della Rocca Brancaleone è molto usato ed amato dai ravennati. Ma soprattutto, nel 2014 è nato un gruppo di associazioni, di residenti e di cittadini attivi di cui facciamo parte, che si è preso cura della Rocca per valorizzarla e per interrompere la situazione di progressiva incuria. Il gruppo si chiama Amata Brancaleone ed ha fatto un lavoro eccezionale, in collaborazione con il Comune di Ravenna grazie ad un “patto di collaborazione” nell'ambito del Regolamento dei Beni Comuni.

La campagna ha richiesto indubbiamente un forte impiego di energie, quali sono stati i principali ostacoli che avete dovuto affrontare? E quali invece le soddisfazioni più significative?

Non ci aspettavamo fosse necessario così tanto tempo, energia e creatività per raggiungere la cifra. Abbiamo dovuto spezzare un po' di timore, di sfiducia e di contrarietà. Diverse persone ci hanno detto che deve essere il Comune a pagare il restyling e la cura dei giochi. Altri hanno sostenuto che è assurdo curare i giochi per bambini quando le mura sono a rischio crollo. E così via. E poi semplicemente la gente ha tanto a cui pensare, per cui è necessario tempo per raccontargli un po' alla volta l'obiettivo e le finalità, e tutto ciò che più complessivamente si sta facendo per la Rocca. E che il Comune sta facendo molto, a sua volta!

La soddisfazione è stata farcela! Smentire i sedicenti esperti che ci dicevano “ma voi siete pazzi, a Ravenna una cosa del genere non può esistere". E' stata vedere l'interesse dei negozianti, che ci hanno offerto buoni come ricompense, e notare quanto la campagna ha contribuito a far conoscere la nostra mission in città, anche a chi non ha donato.

Tra i vostri sostenitori ben 14 persone hanno vi hanno donato 100 euro scegliendo come ricompensa la possibilità di essere raffigurati sui giochi del parco. Vi aspettavate così tanti mecenati? Come li avete coinvolti?

No, non ce l'aspettavamo ma evidentemente l'idea è piaciuta. E poi gli artisti che dipingeranno i giochi sono bravi e conosciuti in città, anche se giovani.

Quale consiglio daresti a chi si appresta a progettare una campagna di crowdfunding civico?

Prendetela come una vera e propria campagna di comunicazione, progettate eventi piccoli o grandi e prima di tutto costruite il progetto con un gruppo di persone convinte. E poi seguite i consigli di Ginger!

Cosa vi ha lasciato questa esperienza oltre i fondi raccolti?

Un anno di lavoro per realizzare quanto previsto e per raccontarlo alla città. Continueremo lo storytelling, e nel frattempo valuteremo una nuova campagna per il 2018. Abbiamo raccolto tantissimi nuovi contatti e idee da coltivare.

Come Villaggio Globale abbiamo anche maturato esperienza e pensiamo di applicare la campagna di crowdfunding in altri progetti e contesti cittadini: siamo da sempre al lavoro per rigenerare spazi, curare quartieri e relazioni tra le persone!