Pubblicato: 12/07/2018 Da: Luca Borneo

Zebragialla e il crowdfunding: la forza della consapevolezza di essere in tanti a credere in un progetto

Zebragialla è un’oasi di pace poco fuori Faenza, uno spazio immerso nel verde in cui grandi e piccini possono scoprire i benefici di una vita a contatto con la natura e gli animali grazie al lavoro di educatori e istruttori cinofili, veterinari, operatori olistici, educatori, pedagogisti e psicologi, nonché di due asinelle, pecore, chiocce, pulcini e gatti.

Tutti i protagonisti di questo angolo felice di mondo, sia bipedi che quadrupedi, potranno ora godere di uno spazio più grande dedicato alla pet therapy e a tutte le altre attività di Zebragialla, grazie alla campagna di crowdfunding AnimaLIberi tutti! Persone e animali in armonia! conclusa con successo su Ideaginger.it. Roberta Ricci, presidente di Zebragialla, ci ha raccontato la sua esperienza.

Oltre 6.300 euro raccolti e 151% del budget raggiunto grazie al supporto di 188 sostenitori. I numeri della vostra campagna sono molto significativi, quale è stato il segreto del vostro successo?

In primis credo la forte motivazione e la determinazione che ci ha permesso di metterci in comunicazione con tutti i nostri sostenitori. Crediamo davvero in ciò che facciamo e la campagna è stata un’ottima occasione per raccontarlo a chi ancora ci conosceva meno...

Anche l’aver scelto di farci accompagnare in questa avventura da Ginger è stata una mossa vincente, poiché ci ha permesso di comprendere l’importanza di organizzare sin dall'inizio la campagna nei dettagli e di poterci confrontare in ogni fase con persone qualificate e capaci. Un grazie di cuore a Luca e Virginia per questo bel viaggio insieme.

Come è maturata la decisione di fare crowdfunding?

Siamo una piccola associazione con un grande sogno: quello di rendere possibile e accessibile alle persone un pezzetto di mondo in cui poter ritrovare un contatto con la natura e gli animali quotidiano e profondo. Le risorse economiche nel sociale sono sempre esigue e il nostro desiderio è quello di non gravare troppo sulle spalle di chi sceglie di fare attività con noi. Il crowdfunding è un’ottimo strumento per raggiungere grandi obiettivi se tutti quelli che credono nell'obiettivo mettono al servizio della causa il proprio “pezzetto”.

Cosa vi ha lasciato questa esperienza oltre i fondi raccolti?

Maggior consapevolezza di essere in tanti a credere in ciò che facciamo. E la sensazione di essere sulla strada giusta.

Siete incappati in qualche ostacolo imprevisto nel corso della campagna? Se sì, come lo avete superato?

Attorno al 50% della campagna c’è stato un momento di arresto, per fortuna l’aver scelto di accompagnare la campagna con degli eventi di sensibilizzazione ci ha permesso di ripartire e progredire fino al grande risultato raggiunto.

Che consiglio daresti ad un’associazione che voglia lanciare una campagna di crowdfunding?

Quello di organizzare bene la campana prima di partire, analizzando le risorse interne e i possibili sostenitori e partner e stendendo un buon piano di comunicazione. E quello di farsi accompagnare in questo lavoro, tanto bello quanto intenso, da chi ne conosce bene i meccanismi

A tu per tu...