Pubblicato: 16/11/2021 Da: Veronica Bacci Bonivento

Il crowdfunding civico per la pubblica amministrazione: uno strumento per crescere insieme alla comunità

Crowdfunding civico: un modello di finanziamento virtuoso 

Il crowdfunding civico offre un’opportunità irripetibile per gli enti pubblici: entrare in contatto con le esigenze della comunità e sostenere la realizzazione corale di iniziative pubbliche. Attraverso un processo democratico, trasparente e partecipativo le PA possono ascoltare i desideri dei cittadini per trasformarli in realtà grazie al loro stesso contributo, favorendo il senso di appartenenza ad una comunità. 

Inoltre, il crowdfunding civico è uno strumento flessibile, che permette agli enti pubblici di ricoprire ruoli differenti a seconda degli obiettivi che si vogliono raggiungere. Tra le principali modalità di intervento la PA può utilizzare il crowdfunding civico per: 

  • aprire una call pubblica per selezionare e co-finanziare progetti di impatto per la comunità; 
  • lanciare direttamente la propria raccolta fondi su una piattaforma già esistente;
  • sviluppare una piattaforma di crowdfunding dedicata a un progetto specifico. 

Negli anni Ginger ha supportato enti locali, istituzioni e amministrazioni pubbliche in tutta Italia aiutandoli a utilizzare con successo il crowdfunding civico in tutte queste forme. Sono nate buone pratiche, collaborazioni, convegni, racconti memorabili e tanti progetti degni di nota! 

Molte vesti per un solo obiettivo: soddisfare le esigenze della collettività 

Abbiamo visto come le pubbliche amministrazioni possano percorrere differenti strade per utilizzare il crowdfunding civico. Ecco quindi una selezione di alcuni casi di studio su cui Ginger ha lavorato in questi anni, utili per raccontarti al meglio come il crowdfunding si adatti a qualsiasi settore - dallo sport alla cultura, dal sociale all’organizzazione di eventi - e possa essere declinato in diverse modalità, per soddisfare le esigenze degli enti locali.

1. La pubblica amministrazione individua e co-finanzia progetti innovativi 

Il crowdfunding civico è la scelta più indicata per gli enti pubblici che vogliano attivarsi per sostenere o co-finanziare progetti e iniziative di pubblica utilità ideati da organizzazioni del terzo settore, imprese o gruppi di persone. 

Ne sono un esempio il Crowdfunding Civico del Comune di Milano, appena onorato del premio Cresco Award con cui il Comune ha contribuito alla realizzazione di progetti di innovazione sociale promossi da 20 realtà non profit, supportandoli con un cofinanziamento del 60% del budget, fino a 60.000 euro. 


Simile è anche l’approccio di Top Metro Fa Bene, programma con cui la Città Metropolitana di Torino, in partnership con S-nodi, ha promosso un percorso di accompagnamento e formazione curato da Ginger,  per sviluppare progetti in grado di connettere enti pubblici, attori economici, singoli cittadini impegnati nel prendersi cura della propria comunità.  Attraverso un bando sono state selezionate 5 proposte legate ai temi della filiera alimentare, del cibo di qualità e della sostenibilità che saranno presto pubblicate su Ideaginger.it 

I vantaggi di questa modalità sono evidenti: attraverso la selezione pubblica, il crowdfunding civico facilita e promuove la partecipazione dei cittadini, sia in fase progettuale che di finanziamento. Questo permette alla PA di favorire nuove occasioni di sperimentazione, investendo risorse a sostegno di progetti selezionati, più vicini ai bisogni dei cittadini. 

I momenti formativi sono essenziali per offrire ai partecipanti le competenze necessarie a raccogliere fondi in maniera efficace. Nozioni e concetti pratici che nel lungo periodo si trasformeranno in veri e propri strumenti di autonomia, con cui fare leva sulla comunità per  realizzare nuovi progetti. 

Ulteriormente, queste iniziative possono rappresentare l’opportunità di sfruttare i fondi europei in modo innovativo, efficace e trasparente, utilizzandoli come forza moltiplicatrice delle risorse raccolte con il coinvolgimento della comunità. 

2. La PA avvia la propria raccolta fondi su Ideaginger.it 

Il crowdfunding, nelle mani della pubblica amministrazione, apre anche la possibilità di bilanciare l’esigenza di realizzare opere pubbliche con gli interessi dei cittadini di qualsiasi età. 

Lo dimostra il Comune di Savignano sul Panaro, che ha lanciato una campagna di crowdfunding per trasformare i cortili delle scuole in ambienti che aiutino i giovanissimi studenti a divertirsi, immaginare, crescere insieme coltivando la loro fantasia. 

Con Viva il mio cortile tutto colorato: passiamo all'azione! il Comune ha voluto dare una nuova veste ai cortili delle proprie scuole primarie, per renderli luoghi accoglienti, stimolanti e coinvolgenti a misura di chi li vive ogni giorno e per tutte le generazioni future. La risposta è stata travolgente: in poche settimane la campagna ha raggiunto e superato l’obiettivo di raccolta a dimostrazione del fatto che il crowdfunding civico ben si sposa a iniziative che coinvolgono un simbolo, un luogo in grado di racchiudere in sé molteplici significati e suggestioni per la comunità. 

Attraverso questa modalità di intervento le pubbliche amministrazioni potenziano il sistema di relazioni attivo tra i diversi soggetti che vivono il territorio (enti locali, imprese, associazioni e privati), e il crowdfunding rafforza il senso di appartenenza di una comunità, creando nuovi legami tra il cittadino e il territorio, grazie alla preziosa sinergia instaurata tra pubblico e privato. 

3. L’ente pubblico realizza una piattaforma di crowdfunding 

In questo caso la Pubblica Amministrazione può scegliere di investire sul crowdfunding civico per gestire autonomamente una o più campagne di raccolta fondi, attraverso una propria piattaforma molto spesso focalizzata su uno specifico tema o settore. Le potenzialità offerte da questo modello sono particolarmente efficaci per il sostegno a progetti ambiziosi e che hanno peculiari esigenze comunicative

Ne è un esempio il progetto Proteggere e curare promosso dall’Università di Bologna e di cui Ginger è stata partner. In un momento di emergenza così critico, abbiamo realizzato una piattaforma di crowdfunding per aiutare l’Alma Mater a raccogliere le risorse necessarie per sviluppare 5 progetti di ricerca a tutela del personale sanitario in prima linea nella fase iniziale della pandemia da COVID-19. 


Una piattaforma esclusiva permette alle PA di ampliare il coinvolgimento della rete territoriale, grazie alla condivisione e partecipazione di tutti i cittadini, per favorire la realizzazione di progetti complessi, anche in situazioni di emergenza o in mancanza di risorse adeguate. 

Come attivare il crowdfunding civico? 

Era il lontano 2013 quando il Comune di Bologna scelse di realizzare un’impresa all'epoca del tutto innovativa insieme a Ginger: puntare sul crowdfunding per sostenere il restauro del portico di San Luca. La scommessa si è rivelata vincente: con “Un passo per San Luca” siamo stati dei pionieri del settore, curando la prima iniziativa italiana di crowdfunding civico promossa da una Pubblica Amministrazione e tuttora considerata tra le campagne di più importanti al mondo

Un passo per San Luca ha fatto da apripista alla diffusione del crowdfunding civico in Italia, che da allora ne ha fatta di strada…

Da sempre Ginger è la casa del crowdfunding civico e i professionisti del nostro staff sono pronti ad accompagnare passo dopo passo le pubbliche amministrazioni nell’utilizzo efficace e consapevole dello strumento, per promuovere una gestione condivisa dei beni comuni e avviare nuove forme di collaborazione pubblico-privato

Dubbi o domande? Contattaci!
Saremo felici di valutare insieme come possiamo accompagnare il tuo ente verso il crowdfunding civico.